Presentazione del Progetto Piscina Naturale  Biodesign, alcune Importanti note informative

Il cuore dell’intero progetto Biodesign è il processo costruttivo, che prevede un rivestimento in granulato di pietra naturale plasmato a mano

su un sistema di reti strutturali, il tutto posato sopra uno strato impermeabilizzante molto elastico.

Risultato: una grande solidità strutturale e un’impermeabilizzazione elastica di gran lunga superiori a quelle delle piscine tradizionali.

E, in più, una gamma di riflessi cromatici spettacolari,

che solo una pietra naturale come il quarzo può garantire, capaci di richiamare di volta in volta il bianco della sabbia degli atolli esotici,

i colori delle spiagge più belle del mondo, così come in alternativa il verde dei laghi di montagna.

Ma i vantaggi connessi alla tecnologia Biodesign non finiscono qui. Un altro punto di forza assai apprezzato dalla clientela è legato alla

stagionalità: grazie alla tecnologia strutturale brevettata Biodesign, queste piscine acquisiscono calore:

la particolare conformazione dell’alveo risulta in una riduzione della cubatura dell’acqua senza ridurre la superficie.

Inoltre, la pietra assorbe il calore e lo trasmette all’acqua, che si riscalda in modo naturale, limitando notevolmente i costi di gestione.
Quando il freddo si fa pungente, mentre le piscine tradizionali rimangono inutilizzate o rivestite con antiestetiche coperture, ecco che le

Piscine Biodesign assumono le caratteristiche di laghi naturali, assecondando i mutamenti stagionali del giardino o dell’ambiente

in cui sono inserite.

Il tutto senza problemi di gestione, dato che i sistemi filtranti consentono di aspirare le foglie cadute in acqua durante l’autunno e non temono

il ghiaccio né la neve d’inverno.

Non stupisce quindi se, nelle testimonianze raccolte tra i clienti che hanno provato la differenza tra una piscina “vecchio stile” e una costruita

con la tecnologia Biodesign, ricorre con insistenza il paragone tra una stanza vuota, triste e poco vissuta, e una sapientemente arredata,

che si presenta invece piena di vita e di calore. E il grande vantaggio della tecnologia Biodesign è che questo risultato si può raggiungere

senza alcun intervento di opere murarie né gettate di cemento: operazioni non solo particolarmente invasive per l’ambiente, ma anche

soggette a concessioni edilizie non sempre facili da ottenere.

Autorizzazioni complesse o maggiori tasse ? NO

Biodesign è una tecnologia non invasive, una tecnologia come quella dei laghetti perfettamente certificata, senza cementi armati o

inquinamenti ambientali, risulta così molto più semplice ottenere le concessioni e non si rischiano aumenti di tassazione nell’immobile.

La totale assenza di cementi armati, le impermeabilizzazioni consigliate anche da Green Peace, le relazioni geologiche e

lo screening paesaggistico

Il terreno infatti non subisce appesantimenti e la struttura è separabile perfettamente dalla terra, tanto che la si può considerare movibile

GALLERIA IMMAGINI PISCINE BIODESIGN

Biodesign Pools ha vinto il 1° Premio Piscina BCN 2011 alla sostenibilità il prodotto che garantisce l’uso efficiente delle risorse (acqua, energia, materie prime) e che sia rispettoso dell’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita (produzione, messa in opera, utilizzo, smantellamento e riciclo).

Un premio alla Sostenibilità, ambiente, eco compatibile, bio.

Quando si usano queste parole in Italia, generalmente ci si riferisce a un fatto di business e non certo alla sensibilità dell’uomo verso l’ambiente. Spesso trattiamo questi temi ai nostri corsi con domande volutamente aperte alla platea. Quella che ne riceviamo è la prova di una nostra sensazione: l’Italia è uno di quei paesi in cui si potrebbe asfaltare tutta la Pianura Padana senza che nessuno si opponga. Le uniche proteste in tema di ambiente che animano la platea sono infatti quelle che riguardano la di fficoltà di ricevere autorizzazione a costruire piscine oppure i casi in cui addirittura si ottengono dei dinieghi. Dovremmo provare a ri flettere se per caso la nostra insensibilità non abbia invece qualcosa a che fare con la ristrettezza amministrativa.

Anni di costruzioni in contrasto con l’ambiente e con le bellezze del nostro paese hanno forse creato delle procedure infernali. Sia chiaro, la nostra non è una difesa dell’efficienza della Pubblica Amministrazione, ma è un invito a sensibilizzare prima di tutto noi stessi.

In questi anni ci siamo presentati numerosissime volte davanti a pubbliche amministrazioni, uffici edilizia privata, sovrintendenze alle belle arti, assistendo i nostri clienti e aiutandoli a richiedere le concessioni per la costruzione della piscina. In numerose occasioni abbiamo assistito allo sguardo rassegnato del funzionario incaricato, che alla parola “piscina” non guardava neppure il progetto e chiudeva la questione.Ma a queste prime risposte non ci siamo scoraggiati . Abbiamo anzi affilato le nostre armi e siamo tornati agli stessi uffici che ci avevano respinti. Questa volta muniti di relazioni tecniche che sottolineavano le caratteristiche della tecnologia che volevamo concessionare. Specificavamo in esse i vantaggi del nostro prodotto: la totale assenza di cementi armati, le impermeabilizzazioni consigliate anche da Green Peace, le relazioni geologiche e lo screening paesaggistico. Insomma, dimostravamo a tutti gli effetti che la piscina Biodesign non crea alcun deturpamento ambientale. Il terreno infatti non subisce appesantimenti e la struttura è separabile perfettamente dalla terra, tanto che la si può considerare movibile. Forse parlare di mobilità della tecnologia Biodesign appare un tantino esagerato, anche dal nostro punto di vista, ma rimaniamo nella convinzione che una tecnologia che prevede un telo impermeabilizzante attento all’ambiente e uno strato di inerti che viene posato su di esso, assomiglia molto più ad una tecnologia per costruire riserve d’acqua, laghetti, vasche naturali, piuttosto che piscine. E a maggior ragione se nella costruzione i monoliti utilizzati sono autoctoni come i colori degli inerti della piscina, e i sistemi di trattamento non sono impattanti nell’ambiente. Lo testimoniano diverse installazioni Biodesign realizzate anche nei luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico, dove le autorizzazioni diventano molto meno complicate. Lavorare nel lusso e nel benessere con un prodotto amico dell’ambiente è un’opportunità di lungo periodo per le vostre aziende e un vanto sia per l’impresa che costruisce sia per il cliente che lo acquista. Oltre a certicazioni e relazioni, l’ultima Fiera Internazionale della Piscina, tenutasi a Barcellona, ha premiato la tecnologia Biodesign come il prodotto più sostenibile e amico dell’ambiente in questo settore. Alla fiera erano presenti aziende da oltre 30 paesi nel mondo, alcune delle quali molto grandi e addirittura quotate in borsa. API Italia grazie alla tecnologia Biodesign è stata l’unica azienda italiana tra le finaliste e ha vinto due premi molto importanti.